Marius L. – 08.08.26. Unirsi per cambiare il mondo..
Siamo lo stesso universo manifestato, in quanto derivazioni stesse della Sorgente.
Abbiamo tutti i poteri e le possibilità, ma, forse, non dovremmo mai desiderare il potere di ferire qualcun altro.
Chiunque altro, di qualsiasi essere si tratti.
E men che meno, chi si fida di noi.
Quando spesso, i macellai uccidono gli animali a loro per questo consegnati, questi molte volte sanno cosa sta accadendo, a cosa stanno andando incontro, ma alcune volte si avvicinano perché si fidano, e perché quell’essere magari, li ha attirati con l’inganno.
A volte ci sono famiglie che allevano animali allo scopo di ucciderli in particolari periodi dell’anno.
Il maiale ad esempio, si comporta esattamente, o di più a volte, come un cagnolino. Si fida del padrone/amico, gli fa le feste, si avvicina, non fugge.
Ma, alla fine, accade quello che lui non si aspetterebbe mai.
Ed è come con i bambini.
Si dice che non si dovrebbe mai fare del male ai bambini. Che occorrerebbe rispettarli fino ad una qualche età in cui siano in grado di comprendere bene con chi hanno a che fare.
Loro hanno fiducia. Non si aspetterebbero mai del male da coloro che hanno di fronte.
Per questo fare del male ad un bambino viene considerato un delitto così atroce. E non solo qui, dove magari vige una grande ipocrisia, ma altrove, soprattutto, tra esseri di densità più elevate.
Tradire chi gode della nostra fiducia, chi ha a cuore il nostro bene, è probabilmente considerato un delitto disumano, e con conseguenze karmiche molto severe, secondo le varie concezioni della legge di causa ed effetto.
Pertanto, se l’obiettivo di questa vita, di questo scorcio di esistenza, in questa vastità di universi, fantasie ed immaginazioni, e palcoscenici, è quello di semplicemente vivere, “gustare” l’avventura, l’emozione, nulla ci vieta di farlo in maniera tranquilla, permettendo agli altri, compagni di modi e peripezie, di fare lo stesso.
Cosa che potrebbe non accadere in mezzo a prepotenze, ingiustizie, e soprusi.
Certo, potremmo non rimanere nella storia.
Ma, del resto chi lo vuole?
Nella quasi totalità dei casi la storia la scrivono i vincitori, e questa parte di spazio, secondo il conosciuto, non ha finora avuto vincitori amorevoli.
E raramente dovremmo aspettarci qualcosa da questo genere di trionfatori.
Peraltro, alla fine, qualcuno sa contare gli innumerevoli universi? E i mondi? E i set cinematografici?
E quelli paralleli?
Potremmo essere in un modo da una parte, e in un altro, o tanti altri, da un’altra parte.
E chi dice cosa è meglio o no?
Ciò che conta è cosa ci ha emozionati, e quanto abbiamo assaporato vita, cibo, e meraviglie.
Certo abbiamo sofferto moltissimo, perché in siffatto momento questo è il piano del dolore.
Tuttavia, possiamo cambiare le cose.
E chissà, forse siamo qui apposta.
Ma, se così dovesse essere, non sarebbe un bene unirsi nel farlo?. Namasté.. Marius L.