Marius L. – 25.06.2026. Quando lo scherzo è bastevole.
Una volta un essere si recò presso un saggio pensando che egli potesse esaudire un qualche suo desiderio utile a rendere la sua vita migliore.
Così, quello lo invitò a sedersi accanto a lui per pregare insieme dio, affinché intervenisse in tal senso.
A quel punto il primo capì che in effetti era stato uno sciocco e un illuso. Perché, se anche quel saggio doveva pregare dio per fare accadere le cose, a quel punto perché non provare direttamente, senza intermediario alcuno, e rivolgersi personalmente all’Essere supremo?
In effetti, il rapporto con Dio/Fonte/Universo, o qualsiasi cosa sia, è individuale, diretto, e completamente e assolutamente informale.
Possiamo semplicemente sederci da qualche parte, o escogitare un qualsiasi altro modo, e contattare chi pensiamo possa aiutarci a vivere meglio, sempre se questo è alla fine l’obiettivo del nostro cuore, o della nostra mente.
In verità, questa area è un po' come un campo giochi, o un parco avventura. Entriamo in tanti modi diversi, e ciascuno come vuole, e scegliamo gli esercizi e le vicende che preferiamo sperimentare, immergendoci totalmente in ciascuna di esse.
Nella quasi totalità dei casi, e anche questo fa parte del gioco, dimentichiamo ciò che abbiamo scelto, e il come e anche il perché, e in molte circostanze, stiamo là, quasi tutto il tempo, a chiedere di smettere e di essere liberati.
Tuttavia, il “proprietario” del parco avventura molto spesso non potrà farlo, a meno di violare il contratto precedentemente stipulato.
In verità questo è un luogo strano, e le violazioni degli accordi non sono poi così infrequenti.
E il problema maggiore è molte volte rappresentato da coloro che, per qualche loro motivo, non sempre benevolo, hanno voluto a tutti i costi “giocare” con noi.
In effetti, nessuno ci obbligherebbe a rimanere immersi in quella avventura. E, del resto, chissà quante volte ci siamo pentiti di averla avviata.
Forse, da altri punti di osservazione le cose ci sembreranno differenti. E potremmo accettarlo anche da qui, perché probabilmente abbiamo innescato anche la modalità “soccorso”, che tende a ricordarci il perché e quanto del resto, anche se questo non è sufficiente a sedare la rabbia nei confronti di esseri, soggetti, entità, il cui scopo scelto è quello di essere particolarmente vivaci e fastidiosi nei nostri confronti e nei riguardi delle nostre esistenze.
Per questo occorre tenere duro e non mollare.
Tenendo presente però, che non è indispensabile che un essere o un altro faccia necessariamente parte della nostra vita, e non è in qualche senso sbagliato, se pensiamo che lo scherzo sia bastante e bastevole, scegliere altrimenti.. Namasté.. Marius L.