Marius L. – 28.04.2026.. Appena un momento, nella vastità del cosmo.
Il pianeta Terra è molto gravoso.
Lo si dice dappertutto, e tante fonti lo ribadiscono.
Forse lo si ripete così tanto solo per renderci la medicina meno amara.
In effetti questa porzione di spazio è piena di drammi, che però, sembra che agli esseri umani piacciano tantissimo, senza che sia facile capirne il senso, visto che sono poi solo afflizione e angoscia.
La cosa curiosa è che il dramma è sponsorizzato anche da molte dottrine religiose.
Sarà un artificio, uno stratagemma, qualcosa per portarci sempre lì?
Forse qualcuno ha in passato detto che serve?
E ammesso che sia così, perché sceglierlo in maniera così spassionata e disinvolta?
In verità è tutto così faticoso e pesante, che non appare agevole credere che sia anche indispensabile.
Può essere che un qualche dio chiamato a governare questo mondo, sempre che non ne ricavi una qualche utilità, abbia così tanto a cuore la sofferenza fisica, mentale e spirituale delle sue creature?
Peraltro, se dio, per credenza condivisa - è tutto, non lo sono anche tutte le sue creature, come anche le varie espressioni di queste ultime?
Perciò, nuotiamo in un oceano di realtà manifestata che alla fine non è altro che Dio/Sorgente, indistinta nella sua origine, e completamente dissimile nella sua rivelazione.
Questo però può portare solo al fatto che possiamo scegliere tutto ciò che più ci aggrada, senza che ne derivi offesa per quella Fonte che è prima, durante e dopo ogni cosa, giusto?
Ad esempio tutti vogliono essere amati. E sembra che sia il vero tallone di Achille, o uno dei più carichi, delle razze emotive.
E la maggior parte degli individui si mostra rigida e birichina a volte solo perché non si sente amata, anche se essere amati è in verità solo una parte del problema, visto che è importante allo stesso identico modo amare.
Anzi, amare ed essere amati non è semplicemente un’azione, ma una struttura, un sistema di vita, e, forse, non è neanche una scelta, essendo fortemente connaturata con l’essenza di tutto ciò che siamo fin dal principio.
Ma amare ed essere amati, essere e rendere felici e gioiosi, essere in pace ed armoniosi, non sono alla fine tutte parti dello stesso problema, vale a dire, la vita?
Quindi, alla fine, come funziona incarnarsi, o qualsiasi cosa sia l’essere qui, o in altri posti della parte svelata del cosmo?
E come funziona la scelta?
E quante sono le possibilità?
Dipende tutto e solo da ciò che si desidera?
Essere su questo pianeta, che abbiamo apostrofato essere estremamente impegnativo, non è tutto. E non è l’inizio e la fine di ogni cosa. È solo qualcosa che abbiamo trovato in mezzo, il candito nel panettone, la goccia di cioccolato nella reinterpretazione della crema chantilly.
Ci piace, non ci piace, è solo un momento, nella vastità del cosmo.
E dipende solo da noi scegliere ciò che più incontra i nostri gusti e ci fa sentire meglio nelle varie occasioni che ci siamo date. Namasté.. Marius L.