Marius L. – 22.05.2026. Tutto ha origine nel silenzio
Chi è completamente compromesso con la matrice, anche se dovesse manifestare il desiderio di liberarsi, comincerebbe a farlo, e in questi termini continuerà a pensare, esclusivamente attraverso la stessa matrix, ignorando, e la programmazione non lo farà uscire da questo circolo vizioso, che la matrice sia strutturata in modo da aggrovigliare sempre di più, impedendo ogni fuga in qualsiasi direzione.
Peraltro, chi è dentro matrix, paradossalmente, farà di tutto per proteggerla, indipendentemente da proclami ed sublimi dichiarazioni. Così, i primi nemici di coloro che cercheranno veramente di affrancarsi, saranno proprio loro, coloro che sono dentro, sprofondati come sono nella più infiammata allucinazione.
Così, per tanti versi, matrix non ha alcun bisogno di difendersi, perché saranno i suoi stessi dimoranti a farlo per lei.
La conoscenza però, opera in maniera differente.
Sapere chi si è, e scorgere come matrix/illusione avvolga ogni cosa, potrà garantirne l’emancipazione, perché ciò che è falso non può veramente fermare né tantomeno imprigionare.
Il primo passo in questa corsa è affrontare se stessi, e ciò che ci ha reso così pesanti e stipati di barriere, le quali ultime impediscono all’energia di dislocarsi liberamente.
Il dilemma è arrivare a comprendere dove, tra tanti inganni, possa dimorare una qualche verità utile, anche se, come si diceva, districarsi tra tanta frode non è mai agevole.
Eppure, qualche maestro accenna al meccanismo di usare l’illusione per rimuovere la stessa. Sarebbe in sostanza come togliere una spina utilizzando un’altra spina.
In questo caso però, è la conoscenza, insieme alla consapevolezza, a soccorrerci. Perché si deve sapere cosa si fa, e il come e il perché.
Quindi, come sempre la comprensione è il discrimine, il punto di distinzione, tra ciò che è in un modo e ciò che è in un altro.
Ed essa parte da ciò che sappiamo di noi stessi.
In realtà, tutti siamo e tutti sappiamo. Si dice infatti che l’Io Sono è il Dio di questo Universo. E proprio l’Io Sono, è alla fine ciò che rimane comune a tutto ciò che è presente nel rivelato.
Nondimeno, non sembra solo così. Perché ci sono molte cose belle nel mondo.
La natura e le sue estrinsecazioni ad esempio, così come le opere di molti esseri delle varie razze e specie.
E ciascuno di noi avrà certamente le proprie preferenze.
Ma è il mondo interiore, ciò che è dentro di noi, che ha un valore che nessuno potrà mai stimare, valutare o determinare.
Perché è in quel silenzio che tutto ha origine.. Namasté.. Marius L.