Marius L. – 04.04.2026.. Il requisito dell’attenzione.
Siamo esseri onnipotenti. Niente e nessuno può distruggerci.
Nell’illusione però, possono capitare tante cose, alle quali in un modo o nell’altro, in un senso o nell’altro, abbiamo acconsentito.
Possono ad esempio ucciderci, danneggiarci, ferirci. Ma, alla fine non possono toglierci nulla.
Anzi, quello che ci hanno estorto, strappato, con l’inganno, con la prepotenza, e con tutto ciò che concerne l’assurdità e l’insensatezza, dovrà essere restituito e indennizzato, sempre che per la presunta vittima abbia comunque un significato e una finalità.
E, a volte, si può anche scegliere di rimanere lì, per essere il peggiore incubo per coloro che scelgono l’inimicizia piuttosto che la pace, la guerra invece che l’armonia.
Tuttavia, posto che conosciamo da dove veniamo, e dove ci troviamo, seppur per un infinitesimo della nostra indefinita eternità, qual è in conclusione la vita migliore? E per quanto deve durare?
Deve limitarsi a qualcosa e poi basta, cambiando cioè veicolo e prospettive, o proseguire con gli stessi presupposti ma per altre scoperte e avventure?
Non si sa esattamente quanto sia utile porsi tutte queste domande.
Probabilmente però non sarà mai dannoso.
Molti passano la vita a ferirsi a vicenda, e solo perché non sanno.
Non sanno chi sono, chi sono gli altri, dove stanno andando e perché e come, e non sanno assumersi un impegno, ed essere coerenti, corretti, affidabili, soprattutto nei confronti di se stessi.
Non che sia realmente male essere così. Alla fine, si tratta solo di scelte, e ognuno ha diritto a fare le proprie.
È solo che è giusto essere chiari nell’abbracciare il mondo, la conoscenza, la realtà, e l’illusione.
Così, se è ciò che si vuole, basta andare avanti, scegliendo qualcosa e qualcuno che vuole e fa lo stesso. Senza imposizioni, prescrizioni, presunzioni, e vanaglorie.
Occorre però stare attenti. Perché c’è sempre qualcuno che ama insinuare opzioni per gli altri.
Per chiusura, ignoranza, e insensatezza. E perché non ha capito e non capisce.
E bisogna sempre cercare di comprendere ciò che viene effettivamente da noi, e ciò che invece può derivare da altri che non sono esattamente bravi esseri, e che forse hanno interesse a che (ci) accada qualcosa invece che altro, per vantaggi che magari spacciano per nostri e che, invece, sono solo loro.
Questa illusione è così, piena di insidie, meschinità e ingenuità.
E sta sempre a noi decidere da che parte stare.
Perché è vero che la realtà (illusoria) è spesso atroce e mortificante, ma non è detto che non possa includere anche sogni dolci ed elettrizzanti. Namasté.. Marius L.