Marius L. – 31.03.2026.. Osmosi spirituale.
Siamo figli della Sorgente, e il nostro scopo è quello di allargare quanto più possibile il ventaglio di conoscenze e delle estrinsecazioni delle forze che da quella derivano.
Non so se ha un senso non ricordare esattamente ciò che siamo e da dove veniamo. Ma un semplice tremolio è a volte già sufficiente per cambiare ogni prospettiva.
E il fatto di avere un pizzico le idee chiare, e dei convincimenti, e persino delle sensazioni, cambia già l’intero quadro energetico, creando le basi per sempre nuove scoperte su noi stessi e sull’intero mondo che ci circonda.
Quando si creano raggruppamenti di esseri che magari per una qualche fase di una loro avventura condividono tempo, energie e affetti, ciò che prova l’uno si ripercuote su tutti gli altri. E questo cambia le loro vite, per sempre, mentre le certezze di uno, soprattutto se sono forti, sentite, radicate, fuse con l’intero proprio essere, diventano anche degli altri.
Quindi chi in qualche modo ha più potere, nel gruppo, e anche nel mondo, condiziona, nel bene e nel male, tutti, rendendoli a lui più simili, soprattutto nelle convinzioni.
Per questo si tende spesso a stringersi attorno ad un maestro. Perché, causa un processo di osmosi spirituale, con il passare del tempo, ci si ritrova alla fine in un nuovo equilibrio che è più vicino alla mente del maestro. (Ovviamente nella misura in cui il maestro possa considerarsi veramente tale, e il discente si ritrovi nella fase dell’assorbimento).
Anzi, diversamente che nel processo fisico, l’osmosi spirituale non provoca di solito depauperamento nelle energie del maestro.
E, in questo modo, tutti ci guadagnano.
Tuttavia, viviamo in tempi sospetti, e luoghi ostili. E questa è la Terra di questo momento, grazie al regime di manipolazione, oscurità e controllo che la caratterizza.
Noi però, non siamo pienamente terrestri. Nessuno di noi lo è.
E nessuno è condannato ad esserlo per sempre.
Possiamo scegliere di risiedere in qualsiasi luogo dell’universo, con ciò che ci piace e più ci attrae, condividendone l’origine del tutto ciò che È.
E possiamo andarcene quando vogliamo, con la consapevolezza che, comunque, in un qualche modo abbiamo lasciato una traccia del nostro passaggio.
E magari ripassare, quando vorremo, per ritrovarci probabilmente in un luogo diverso, che noi stessi peraltro abbiamo contribuito a creare. Namasté.. Marius L.