Marius L. – 28.09.2026. Perché siamo qui?.
La ragione per la quale siamo qui, in questa minuscola parte di infinito, è certamente quesito che dobbiamo esaminare, e che molti di noi si pongono comunque ininterrottamente da quando si sono svegliati e ritrovati a camminare in queste strade terrene.
Se tutto questo cosmo è il singolo corpo del creatore, se esistono altri universi, anch’essi massa dei loro creatori, e se tutto alla fine origina dalla stessa Sorgente, indefinibile e indescrivibile, così come anche noi, ci si chiede, perché abbiamo scelto proprio questo punto periferico in una così tanto vasta area?
Non che questo ci impedisca materialmente di essere presenti in altre zone del cielo.
È però evidente, almeno apparentemente, che la nostra attenzione è al momento attratta da questo pianeta, in questo preciso scorcio di tempo.
Questa circostanza ci rende evidentemente qui residenti – terrestri, per intenderci – pur non negandoci lo status di cittadini dell’intero creato.
Tuttavia, le cose cambiano facilmente di prospettiva.
Ad esempio, le stelle sono un paesaggio romantico, soprattutto quando ospitiamo particolari tipi di emozioni, ma rimangono anche distese indefinite di regioni abitabili, dove potrebbe essere possibile recarci, se non in questa, almeno in una qualche ulteriore peripezia.
Ma fino a che punto siamo in grado di espandere la nostra mente?
Potremmo pensare di essere originali, liberi, grandi pensatori, quando in realtà, siamo solo frutto o conseguenza di traumi che magari abbiamo recentemente vissuto, o di ciò che abbiamo amato o odiato, o siamo vicini ad amare o odiare, o di tutta l’acredine che abbiamo accumulato nel corso delle nostre innumerevoli esistenze e consapevolezze.
Questo ci rende prigionieri del passato, e incatenati a luoghi, energie, esseri, schemi, strutture ed incantesimi.
E, in questo modo, tutto, fuorché liberi.
Potrebbe avere molto senso avere il controllo, perché così si potrebbe al limite scegliere anche di non averne, visto che, alla fine, la scelta rimane l’unico discrimine tra chi è soggiogato e chi non lo è.
Però, se la capacità e possibilità di scelta sono estremamente ridotte, vuol dire che dipendiamo da qualcosa che è in grado di veicolare ogni nostra decisione, e indirizzarci per le strade da percorrere e le direzioni da prendere, determinando persino i pensieri che ci devono passare per la testa, alla fine questi ultimi responsabili dei nostri convincimenti, certezze, verità ed evidenze.
Alcuni si riferiscono a questo come matrix, ma potrebbe essere anche un po' più di questo.
Perché, se questa matrix ha dei codici di controllo, che noi potremmo anche arrivare a conoscere, e utilizzare per la nostra soddisfazione, questo potrebbe anche significare che qualcun altro potrebbe arrivare a carpirli e hackerarli a proprio piacimento e personale interesse, e a discapito (dell’interesse) di altri personaggi giocanti.
Certo, questo non dovrebbe accadere. Perché se il mondo è di tutti, se tutti sono derivazioni della stessa Sorgente, finanche possa essere quel codice iniziale - non dovremmo mai avere il potere di danneggiare, o persino creare disagio, a qualcun altro.
Peraltro, se quel codice può essere compreso, e PG oscuri e malvagi possono arrivare anche ad hackerarlo, questo significa che il gioco non sarà più solo di fantasia, il Leela spontaneo, gioioso e ludico del creatore, ma un ipotizzabile strumento di perversione, degenerazione, e depravazione, nelle mani di esseri che si sono forse allontanati dai nobili e puri ideali della rappresentazione originale.
Quindi, non solo niente potrà più essere considerato vero, pur nella realtà illusoria di quella iniziale proiezione, ma tutto è destinato a servire ormai pochi esseri a discapito di altri, mentre i png saranno solo delle perfette pedine stupide e disumane nelle mani di quegli esigui e misurati.
Quindi, per rispondere al quesito di partenza: perché siamo esattamente qui, in questa specifica coordinata spazio temporale? - la risposta potrebbe essere, anche se non necessariamente, perché è qui che è forse avvenuto il non ethical hacking, e, quindi, stiamo cercando di capire, andare in fondo al problema, al fine di trovare e tentare una soluzione. O, forse, rimaniamo solo viaggiatori dello spazio alla ricerca di uno dei tanti parchi avventura del cosmo. Namasté.. Marius L.